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Si è concluso il Progetto Start 4.0: ecco cosa cambia per City Badge 

Tecnologie Emergenti

A fine maggio 2025 si è concluso con successo il progetto promosso dal Centro di Competenza Start 4.0, che ha visto la collaborazione attiva di Italy & Partners con altre realtà del settore digitale, tra cui InvisibleFarm, Aitek ed il Centro di Competenza Start 4.0.  

L’iniziativa, nata con l’obbiettivo di sviluppare uno strumento in grado di aiutare gli enti pubblici (ma anche aziende private) nei processi di assessment per la trasformazione digitale, è partita quindi dallo studio e adozione del tool di City Badge. Ciò ha portato a diversi risultati, tra cui lo sviluppo di nuove opportunità concrete per le imprese che desiderano proporsi come partner di innovazione urbana. Ecco, dunque, qui di seguito tutti i dettagli sugli esiti del progetto.  

City Badge: cos’è e cosa è cambiato?   

Il cuore del progetto di Start 4.0 è stato l’evoluzione del tool City Badge, sviluppato in comproprietà tra Italy & Partners e InvisibleFarm. Ma cos’è City Badge? Il tool di City Badge è di fatto uno strumento pensato per aiutare le amministrazioni locali a valutare il proprio livello di digitalizzazione. Il progetto ha quindi consentito di investire nuove risorse nel suo sviluppo, integrando al suo interno nuove tecnologie.  

Oggi City Badge è diventato un sistema intelligente e bidirezionale con due funzioni: 

  • Da un lato supporta i comuni e gli enti locali nella valutazione e pianificazione delle strategie di innovazione digitale; 
  • Dall’altro consente alle imprese di individuare le aree su cui proporsi in maniera mirata, in base alla compatibilità tra le proprie soluzioni e le esigenze espresse dagli enti. 

Tra le altre principali novità vi è in primis l’integrazione di componenti di intelligenza artificiale in grado di analizzare automaticamente sia le risposte al questionario di assessment, sia un’ampia gamma di documenti pubblici (come DUP, PEG, PIAO, bilanci, documenti di programmazione) o privati (schede prodotto, cataloghi, proposte aziendali). Il sistema è così in grado di individuare correlazioni tra le esigenze dell’ente e le soluzioni disponibili sul mercato, agevolando l’incontro tra domanda pubblica e offerta privata. 

City Badge: le applicazioni pratiche 

Grazie agli investimenti resi possibili grazie al progetto di Start 4.0. lo strumento di City Badge ha oggi aggiunto al suo interno nuove funzionalità, le quali sono ovviamente passate attraverso diverse fasi di test.  

Il nuovo City Badge è infatti stato sperimentato all’interno dell’azienda Aitek, attiva nell’ambito delle tecnologie per la sicurezza e l’intelligenza artificiale. Questa fase pilota ha permesso di testare concretamente il valore dello strumento e di raccogliere indicazioni per un suo ulteriore miglioramento 

Per approfondire l’impatto del progetto e raccogliere diversi punti di vista, abbiamo posto alcune domande ai principali referenti delle realtà coinvolte, ossia a Raffaele Gareri (Executive Director di Italy & Partner), Fabrizio Ferrari (Presidente di Aitek), Giuseppe Stefini (CEO di Invisible Farm) e Georgia Cesarone (Responsabile  innovazione di Start 4.0). 

Quali sono le nuove competenze o utilità generate da questo progetto per Italy & Partners? 

Raffaele Gareri – Executive Director di Italy & Partners: “Il progetto ci ha consentito di aggiornare lo strumento di City Badge, che era già presente nel nostro portafoglio, rendendolo così disponibile anche ad altre aziende. Questo apre la possibilità per imprese interessate a candidarsi in maniera più efficace sui temi dell’innovazione urbana, un ambito sempre più cruciale per il futuro delle città e dei territori. È un passo avanti concreto nella missione di Italy & Partners di guidare il processo di digitalizzazione sul territorio italiano.” 

Quali vantaggi ha ottenuto Aitek dalla partecipazione a questo progetto? 

Fabrizio Ferrari – Presidente di Aitek: “Abbiamo potuto acquisire una maggiore consapevolezza delle logiche che stanno alla base delle proposte progettuali nell’ambito delle smart city. Questo ha significato, per noi, anche la possibilità di utilizzare uno strumento in grado di valorizzare rapidamente e con maggiore precisione le competenze già presenti in Aitek. Il confronto con i partner e l’uso sperimentale di City Badge ci ha dato spunti molto concreti per rendere le nostre proposte ancora più aderenti alle esigenze dei nostri clienti.” 

Quali contributi può portare InvisibleFarm al mondo dell’innovazione della pubblica amministrazione? 

Giuseppe Stefini – CEO di InvisibleFarm: “InvisibleFarm ha una lunga tradizione di collaborazione con la PA, ma il nostro DNA resta quello di una software house orientata all’adozione delle tecnologie più avanzate. Negli ultimi anni abbiamo investito molto in team dedicati all’intelligenza artificiale, creando gruppi di lavoro multidisciplinari capaci di affrontare problematiche reali della PA locale. Questo progetto ha dimostrato che è possibile mettere insieme visione strategica e competenze tecnologiche per offrire soluzioni concrete e scalabili, proprio grazie a strumenti come City Badge.” 

Quali sono state le impressioni ricavate dal finanziamento e dalla collaborazione in questo progetto? 

Georgia Cesarone – Responsabile innovazione di Start 4.0  “Abbiamo assistito a uno sviluppo progettuale molto partecipato, con team eterogenei che hanno portato competenze tecniche, commerciali e una profonda conoscenza del contesto applicativo della pubblica amministrazione. È stato soddisfacente vedere come, grazie anche al supporto e al coordinamento di Start 4.0, sia stato possibile realizzare uno strumento utile a livello operativo come City Badge. Personalmente lo ritengo un risultato decisamente significativo per tutte quelle imprese che vogliono esplorare nuove aree di business come quella della Pubblica Amministrazione, che spesso è poco conosciuta ma che in realtà risulta piena di potenziale.” 

Le prospettive future per City Badge 

L’esperienza maturata con il progetto Start 4.0 dimostra l’efficacia della collaborazione tra aziende tecnologiche e Pubblica Amministrazione nel dare vita a strumenti concreti, scalabili e capaci di generare un impatto positivo nella realtà. L’evoluzione del tool City Badge rappresenta un esempio virtuoso di come l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione possano essere messe al servizio delle città, semplificando l’incontro tra domanda pubblica e offerta privata. 

Visti perciò i risultati già tangibili, il progetto di City Badge si apre ora nuove prospettive di sviluppo, sia per imprese che per le amministrazioni locali, accomunate dalla voglia di voler affrontare con consapevolezza le sfide e le opportunità derivanti dal percorso di trasformazione digitale.