Immagina un quartiere, un piccolo comune o un gruppo di famiglie che decidono di produrre e condividere energia pulita. Questa è l’idea alla base delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): un modello innovativo in cui cittadini, imprese, enti locali e associazioni collaborano per realizzare impianti a fonti rinnovabili, riducendo i costi energetici e contribuendo alla transizione ecologica. Ma come funzionano e quali vantaggi offrono? Vediamolo subito nel dettaglio.
Comunità Energetiche Rinnovabili: cosa sono
Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono associazioni volontarie di persone, enti o aziende che scelgono di unirsi per produrre, consumare e gestire energia da fonti rinnovabili. L’obiettivo delle CER non è solo ridurre i costi energetici, ma anche favorire la sostenibilità ambientale e creare un impatto positivo sul territorio, rafforzando i legami sociali ed economici tra i membri della comunità.
Chi può partecipare a una CER?
Le CER sono aperte a:
- Persone fisiche
- Piccole e medie imprese
- Enti pubblici, associazioni
- Enti religiosi
- Organizzazioni del Terzo Settore
Il loro fine non è il profitto, ma la generazione di benefici ambientali, economici e sociali per la comunità e per il territorio.
Quali impianti sono ammessi
Possono far parte delle CER impianti alimentati da fonti rinnovabili fino a 1 MW di potenza, realizzati con interventi di nuova costruzione o potenziamento. Rientrano ad esempio impianti fotovoltaici, piccoli impianti eolici o idroelettrici, impianti a biogas o biomassa (se conformi ai requisiti ambientali) e sistemi di accumulo. Gli impianti già esistenti possono essere inclusi entro determinati limiti, così da valorizzare al massimo le risorse energetiche locali.
CER e contributi fino al 40% con il PNRR
Il PNRR – Missione 2, Componente 2, Investimento 1.2 prevede un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili, per gli impianti realizzati in comuni fino a 50.000 abitanti, con una dotazione complessiva di 2,2 miliardi di euro. Le domande possono essere presentate online dal 21 luglio al 30 novembre 2025 (salvo esaurimento delle risorse). I lavori devono essere completati entro il 30 giugno 2026 e gli impianti entrare in esercizio entro il 31 dicembre 2027.
| Contributo massimo | 40% delle spese ammissibili |
| Dotazione complessiva | 2,2 miliardi di euro |
| Apertura domande | 21 luglio 2025 |
| Chiusura domande | 30 novembre 2025 |
| Scadenze | Lavori entro 30/06/2026 – Esercizio entro 31/12/2027 |
Quali sono i vantaggi delle CER?
Entrare in una Comunità Energetica Rinnovabile porta benefici a più livelli, che possono essere riassunti in tre punti.
I vantaggi principali delle Comunità Energetiche Rinnovabili sono:
- Economici: riduzione delle bollette, incentivi statali e ritorno sugli investimenti.
- Ambientali: abbattimento delle emissioni di CO₂ e minore dipendenza da fonti fossili.
- Sociali: maggiore coesione tra cittadini e imprese, valorizzazione del territorio.
- Resilienza energetica: capacità di fronteggiare crisi e rincari grazie all’autoproduzione locale.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili non sono dunque solo una risposta alla crisi energetica e climatica, ma rappresentano un modo nuovo di vivere il territorio, producendo energia insieme e condividendo i vantaggi con la comunità.
Italy & Partners ha già maturato esperienza diretta nella costituzione di CER in diversi Comuni e nella gestione di pratiche di finanziamento che hanno ottenuto esito positivo. Grazie a questa competenza, è in grado di supportare enti locali, imprese e associazioni in tutte le fasi: dalla creazione della CER alla presentazione della domanda di contributo, fino alla gestione amministrativa del progetto.
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